
Servizio di Pino Finocchiaro
Dal notiziario delle 21 del Tg di Rai News 24 file://www.rainews24.it/
Il gip del tribunale di Napoli, Sergio Marotta, ha denunciato di aver subito pressioni da una collega per prosciogliere l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Gli atti sono stati trasferiti alla procura di Roma competente nelle indagini sui giudici di Napoli. L'on. Mastella, eurodeputato del popolo della libertà, raggiunto al telefono ha detto di non voler commentare la vicenda.
Tutto comincia con l'inchiesta sull'Udeur campano e sul controllo di appalti pubblici che coinvolge anche Mastella e la moglie, Sandra Lonardo. Oltre che per loro il pm, Francesco Curcio, ha chiesto il rinvio a giudizio per una ventina di persone. Sull'onda dell'inchiesta, era il gennaio del 2008, Mastella si dimise da ministro della Giustizia provocando la caduta del governo Prodi.
Secondo il giudice Marotta, una collega, il cui nome è agli atti dell'inchiesta, gli avrebbe chiesto di incontrarsi. In effetti si videro nella cittadella della giustizia del centro direzionale di Napoli, il 2 luglio scorso, poco dopo le otto del mattino.
Subito dopo Marotta salì al quindicesimo piano del palazzo, nel suo ufficio, e scrisse una relazione dettagliata nella quale accusa la collega di avergli detto, testualmente «So che sei il gup di Mastella, ti chiedo di proscioglierlo, di archiviare almeno la sua posizione. Potrebbe tornarti utile per la carriera, magari dinanzi al Csm».
L'esposto del giudice Marotta oltre che ai suoi superiori è stato indirizzato al Csm.
Un brutto clima attanaglia il palazzo di giustizia di Napoli. Il giudice Marotta ha denunciato due episodi di danneggiamento alla sua auto, uno dei quali ha provocato un incidente che poteva avere serie conseguenze. L'auto di un altro gip, una donna, è stata data alle fiamme con una molotov nella notte tra il 7 e l'8 luglio. Episodi che appaiono comunque riconducibili alle indagini contro la camorra.
pinofinocchiaro@iol.it
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Il gip del tribunale di Napoli, Sergio Marotta, ha denunciato di aver subito pressioni da una collega per prosciogliere l'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Gli atti sono stati trasferiti alla procura di Roma competente nelle indagini sui giudici di Napoli. L'on. Mastella, eurodeputato del popolo della libertà, raggiunto al telefono ha detto di non voler commentare la vicenda.
Tutto comincia con l'inchiesta sull'Udeur campano e sul controllo di appalti pubblici che coinvolge anche Mastella e la moglie, Sandra Lonardo. Oltre che per loro il pm, Francesco Curcio, ha chiesto il rinvio a giudizio per una ventina di persone. Sull'onda dell'inchiesta, era il gennaio del 2008, Mastella si dimise da ministro della Giustizia provocando la caduta del governo Prodi.
Secondo il giudice Marotta, una collega, il cui nome è agli atti dell'inchiesta, gli avrebbe chiesto di incontrarsi. In effetti si videro nella cittadella della giustizia del centro direzionale di Napoli, il 2 luglio scorso, poco dopo le otto del mattino.
Subito dopo Marotta salì al quindicesimo piano del palazzo, nel suo ufficio, e scrisse una relazione dettagliata nella quale accusa la collega di avergli detto, testualmente «So che sei il gup di Mastella, ti chiedo di proscioglierlo, di archiviare almeno la sua posizione. Potrebbe tornarti utile per la carriera, magari dinanzi al Csm».
L'esposto del giudice Marotta oltre che ai suoi superiori è stato indirizzato al Csm.
Un brutto clima attanaglia il palazzo di giustizia di Napoli. Il giudice Marotta ha denunciato due episodi di danneggiamento alla sua auto, uno dei quali ha provocato un incidente che poteva avere serie conseguenze. L'auto di un altro gip, una donna, è stata data alle fiamme con una molotov nella notte tra il 7 e l'8 luglio. Episodi che appaiono comunque riconducibili alle indagini contro la camorra.
pinofinocchiaro@iol.it
