
di Pino Finocchiaro
E' uno sporco affare quello delle pulizie sui treni. E' un problema serio, di sicurezza reale per chi viaggia nel mese di agosto, italiani e stranieri. Da un lato la protezione civile incoraggia i cittadini a preferire il treno all'auto per evitare gli ingorghi. Ma i viaggiatori trovano ancora gran parte dei treni sporchi, imbrattati, al di là di un fenomeno di inciviltà perché si tratta di autentici sabotaggi da parte di chi vorrebbe riproporere il tema dell'emergenza per tornare ai soliti noti che manovrano gli appalti attorno a intercity ed eurostar.
L'amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, dice "Basta appalti oscuri, ora treni più puliti. In un'azienda normale la pulizia non dovrebbe essere un problema". E denuncia: "pagavamo per 12 mila addetti, lavoravano in 6 mila. Si tratta di un mondo non chiaro, dove prosperavano i subappalti, magari anche il lavoro nero". Moretti avverte: "si mettano l'anima in pace indietro non si torna".
Finite le ferie d'inferno per chi ama, nonostante la sporcizia, continuare i suoi viaggi in treno si riapre il doloroso capitolo dei pendolari. Moretti ammette : "Nelle aree metropolitane e nelle ore di punta la nostra offerta di spazio è inferiore anche del 50 per cento rispetto alla domanda".
L'ad del gruppo Fs annuncia investimenti per "2 miliardi per i pendolari, compresi 500 milioni che il governo ci ha assicurato. Compreremo 150 locomotive e carrozze a due piani. Treni che potranno trasportare 1.500 persone relativamente comode". Infine Moretti, dice "le Regioni vogliono i treni nuovi? Vogliono l'aria condizionata? E' semplice: paghino di piu"'.
Intanto pagano, i viaggiatori...
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